Eye for Travel Report

Pubblicato su Turismo 2.0 il 22 maggio 2009 da Giancarlo Carniani

Che viviamo un periodo di profonda crisi lo si è respirato anche questa settimana ad Eye for Travel. La manifestazione è dedicata ad un pubblico ’selezionato’ e molto tecnico. La selezione inoltre la fa il prezzo perchè non si può davvero affermare che sia una manifestazione a buon mercato (900 sterline la partecipazione che personalmente trovo davvero eccessivi). Vediamo gli spunti.
- Si è parlato troppo di crisi (forse in Uk le cose vanno peggio che da noi), con conclusioni molto diverse: c’è chi si aspetta una ripresa a V, chi a W, chi a U… la maggior parte propende per il J o L. A prescindere dalla lettera tutti sono comunque molto preoccupati ma come ogni crisi questa ci presenta anche opportunità incredibili (e la distribuzione online ne offre parecchie)
- C’è poi una tendenza vista in parecchie nuovi portali Web 2.0 (tipo www.gekko.com) In pratica si profilano in modo esatto (o almeno si cerca di farlo) i vostri gusti e le vostre preferenze in modo da poter avere una ricerca molto più selezionata. Funzionerà ? Io personalmente ho sempre nutrito qualche dubbio sulle ricerche troppo selezionate e mi rimane il dubbio che il web preferisca sempre la ricerca Google generalista. Mi sbaglio ? Se tutti stanno puntando ad una selezione più accurata probabilmente si.eye
- Non poteva inoltre mancare una finestra molto ampia sui Social Media e sui tanti Networks turistici specifici che si stanno affermando. Non solo Tripadvisor ma anche siti come Virtual Turist o Where are you Now Il loro impatto sarà sempre più ampio e i numeri sono in crescita rapida. Ormai sono un nuovo modello di distribuzione conclamato
- E che fare con il Revenue Management in tempo di crisi ? Se ne è parlato parecchio ed il consiglio più dispensato è stato quello di non abbandonarlo in tempo di crisi (una cosa che viene naturale ad una gran parte degli albergatori). Magari rivedere tutta la politica tariffaria al ribasso ma utilizzare poi la stesse modalità che utilizziamo in periodi di vacche grasse. Lo so…facile a dirsi…
- Si cerca infine di capire quale sarà il prossimo modello di business del mercato…Risposte ? Mi è piaciuta più di tutti quella di Ed Kamm di Lastminute.com…ovvero: nessuna
Nel prossimo post altre notizie da Eye for Travel London.

Tempi di reazione

Pubblicato su Turismo 2.0 il 11 maggio 2009 da Giancarlo Carniani

Sono appena intervenuto ad un convegno sulla qualità del turismo e ancora mi stupisco di come ancora non si riesca a parlare di quello che ritengo sia l’argomento chiave al giorno d’oggi per ogni azienda: i suoi tempi di reazione.
I tempi di reazione non sono solo essenziali per le aziende private ma anche per le istituzioni pubbliche. Per questo sono contento della nuova campagna promozionale della Regione Toscana ‘Voglio Vivere così’. Mi sembra finalmente una buona reazione all’esplosione del web sociale ed alla fine del modello broadcasting.
Vorrei che se ne rendessero conto tutti gli operatori turistici, ma purtroppo non è così. La crisi economica accellererà in modo sostanziale alcune cose che accadranno comunque:
- Trasformazione di sistemi e modalità di prenotazione da parte dei consumatori
- Accellerazione del processo di disintermediazione
- Sempre maggior traffico sui siti di proprietà delle strutture turistiche
- I grandi portali che piano piano si trasformano in motori di ricerca
- Cambiamento delle tecniche di Revenue Management di Compagnie aeree ed alberghi
- Mercato corporate che diluisce gli incontri ed i meeting aziendali a favore delle piattaforme di comunicazione elettronica e videochat
- Diminuzione sostanziale del turismo di gruppo
- Attenzione maniacale alle recensioni da parte dei consumatori (non solo di alberghi ma di tutta la filiera turistica, locations comprese
In tutto questo (ammesso che accada…non sono Nostradamus) i nostri tempi di reazione devono essere rapidissimi. Sarà così ?
Intanto vi segnalo questo piccolo video che incuriosisce e un pò fà paura…Mi aspetto commenti.
Did you know ? Technology