Nuovo Socialismo

Pubblicato su Media il 4 giugno 2009 da Giancarlo Carniani

Bill Gates una volta ha deriso pubblicamente i fanatici dell’open source definendoli ‘Una sorta di neo-moderni comunisti
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Ebbene forse possiamo affermare che per certi versi aveva ragione. Il rapido sviluppo del web sociale, la corsa di connettere tutti a tutti può davvero considerarsi una versione rivisitata del socialismo. La possibilità di ‘condividere’ che il web sociale ci sta consegnando, l’enorme quantità di piattaforme gratuite (le applicazioni di Google, Open Office, le foto, i libri, la musica scaricata), la collaborazione di utenti (tipo Wikipedia) ci sta portando a qualcosa di davvero inaspettato. Certo è molto differente da tutto ciò con cui siamo abituati ad abbinare la parola ’socialismo’. Queste le differenze:

- Nel vecchio socialismo l’autorità era centralizzata in un selezionato gruppo dirigente. Nel nuovo il potere è distribuito ad hoc tra tutti i partecipanti.
- Nel vecchio socialismo le risorse erano emanate dagli enti statali. Nel nuovo c’è una ‘nuvola’ di informazioni e risorse completamente libera e messa a disposizione da chiunque.
- Prima il lavoro era ‘forzato’ adesso è formato da milioni di volontari
- I governi una volta controllavano l’informazione adesso c’è il Real Time Twitter (vedi il terremoto in Abruzzo)
- Non si poteva criticare in nessun modo l’operato della classe dirigente. Adesso ci sono appassionate critiche su tutti gli argomenti ed i prodotti
Invece di fabbriche collettive ed operai abbiamo mondi collettivi e desktop che lavorano connessi in libertà.
Invece di dadi, viti e macchine abbiamo applicazioni, sistemi
Invece di ‘politburos’ senza faccia abbiamo orde di ’smanettoni’ senza faccia
Invece di razioni governative abbiamo un mondo di applicazioni libere
Capisco che le parole ’socialismo’ o ‘comunismo’ possano fare ribrezzo a qualcuno dei miei lettori. Ma ’socialismo’ significa ‘collettivo’ e non mi pare che nessuno si scandalizzi alle parole ’social media’ o ’social networks’
Però quando masse di persone che possiedono i mezzi di produzione (i PC), lavorano per un obiettivo comune e condividono i loro prodotti in comune gratuitamente non è poi così irragionevole chiamarlo almeno ’socialista’.
Ma PC sta per Personal Computer o Partito Comunista ?

Liberamente tratto dall’articolo di Kevin Kelly su ‘Wired’ (versione americana)