Trip-polemiche

Pubblicato su Media il 21 luglio 2009 da Giancarlo Carniani

tripadvisor1Ma quanto si parla (chi bene, chi male) di Tripadvisor sul web ? Stephen Kaufer, Fondatore e CEO ne sarà contento.
Io stesso ne ho parlato diverse volte nel precedente blog. Solo oggi ne parla Booking Blog e Hotelmarketing.com.

Gli argomenti sono diversi. Booking Blog fa riferimento ad una Class Action promossa dal sito Turismo & Consigli riguardo alla possibile denuncia per abuso di utilizzo delle recensioni stesse.

Hotelmarketing.com invece rimbalza la notizia del ‘Bollino Rosso’ che Tripadvisor ha iniziato a mettere accanto agli alberghi che vengono intercettati con false recensioni (vedi immagine)

La prima notizia non mi sconvolge più di tanto. Sapete come la penso. Una telecamera accesa 24 su 24 sulle nostre strutture turistiche ci innervosisce e qualche volta ci provoca più di un mal di stomaco. Sono anche certo che ci siano molte recensioni false (io stesso ne faccio vedere spesso una di un albergo concorrente al mio durante i miei corsi di formazione) e di sicuro i sistemi di tracciamento ed individuazione delle recensioni mendaci che Tripadvisor dice di avere spesso falliscono.

Rimango tuttavia dell’idea che le valutazioni sugli alberghi sono corrette e democratiche (la rivincita dei piccoli!).

Il mio esercizio è quello di pensare ad un albergo che non sia il mio, valutarne i servizi da tecnico e poi guardare la classifica. Se io ho la percezione di un buon albergo lo troverò avanti in classifica, se ho la certezza di una cattiva struttura sarà sicuramente in fondo…

Provare per credere.

Non credo che una Class Action sia efficace e penso che lo strumento delle risposte in linea sia generalmente sufficente.

Mi concentrerei piuttosto su altri siti (vero grandi portali ?) che sicuramente hanno la certificazione che il cliente ha soggiornato, ma che non permettono di controbattere.

La seconda notizia la reputo molto più interessante. Da qualche tempo Tripadvisor ha iniziato a pubblicare un bollino rosso accanto alle strutture ritenute ‘inattendibili’, ovvero strutture sulle quali si hanno dubbi che tutte le recensioni siano effettivamente degli utenti.

Ecco come appare il bollino

Ecco come appare il bollino


Il portavoce di Tripadvisor Brooke Ferencsick ha affermato in una conferenza stampa che “23 milioni di recensioni sono autentiche e genuine. La stragrande maggioranza degli albergatori sa benissimo quali sono i rischi per il business se si immettono delle recensioni farudolente su Tripadvisor”

Il portale BeatofHawaii.com rivela però di aver trovato 92 alberghi con il bollino rosso in Giugno solo negli Stati Uniti. Il bollino non mette solo in allerta il consumatore, ma dovrebbe funzionare anche da deterrente per coloro che avessero voglia di mettere recensioni false. Non ci è dato sapere quali algoritmi Tripadvisor usa per i tracciamenti (Ferencsik afferma che aiuterebbero i ‘falsari’).

Recentemente Arthur Frommer (fondatore della famosa guida) afferma che i viaggiatori dovrebbero tornare alle origini e fidarsi dei consigli degli esperti attraverso guide e siti professionali.

Ultimamente è stato lanciato un sito Oyster.com che si propone proprio di tornare al sistema tradizionale. Il sito ha sguinzagliato 150 esperti in giro per Stati Uniti e Caraibi e si propone come metodo alternativo a Tripadvisor.

A proposito….Tripadvisor e Oyster saranno alla BTO.

A presto

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Questa poi…

Pubblicato su Media il 14 luglio 2009 da Giancarlo Carniani

So che dal web mi devo aspettare sempre qualcosa di nuovo. Di solito, io ed i miei collaboratori di Buy Tourism Online siamo tra i più affamati di novità

…Certo che se ne inventano davvero tante…

Sorvolerò sulla stramba idea di Michael O’Leary di Ryanair di volare in piedi, mi sa tanto di trovata pubblicitaria e non credo che nessuna autorità di volo gli concederà questa possibilità tanto presto. Non posso invece sorvolare su quello che ho letto in questi giorni proposto da un portale emergente come Atrapalo.com.atrapalo-logosi02
Allora l’idea è questa (testuali parole della mail che Atrapalo ha inviato agli alberghi):
Il turista va in vacanza e, quando torna, paga quello che considera l’importo che considera adeguato ai servizi che a ricevuto. Se non ha gradito la vacanza non paga niente. Abbiamo fatto questa scelta partendo dall’idea che la maggior parte delle persone è onesta e che tutti si meritano una buonissima vacanza così come abbiamo sempre affermato noi di Atrapalo.
Il processo per chiudere la transazione è semplice: il cliente sceglie una delle 300 destinazioni che abbiamo, fa la prenotazione e ci fornisce una carta di credito come garanzia e parte. Quando torna deve soltanto riempire un breve questionario e settare il prezzo che desidera pagare per i servizi. Niente di più.
La carta di credito è soltanto per essere sicuri che andrà nella destinazione riservata. Se cancella la prenotazione o fa no-show applicheremo una penale del 10%.
E’ chiaro che il turista decide l’importo da pagare solo al ritorno.

Se volete collaborare con noi contattaci ecc. ecc.
Di idee se ne vedono a profusione ormai sul web e tutto sommato anche Farecast.com (adesso inglobato da Microsoft in Bing/Travel) all’inizio poteva apparire bizzarro e spregiudicato.
Questa poi…
Che dite li invito alla BTO e ci facciamo spiegare come sono arrivati a questa idea, quali sono state le ricerche e chi e perchè ha aderito ?
Se volete saperne di più cliccate qui.
Preferisco non commentare ed attendere i vostri commenti per la discussione…
Una trovata pubblicitaria ?