Vivo a Firenze da molti anni ormai ma, come la maggior parte delle persone che abitano in città storiche, spesso mi trovo a passare davanti a monumenti e strade oppure frequentare posti di cui non so assolutamente nulla.
L’ultima mia scoperta in ordine di tempo è stata una vecchia stazione, oggi adibita a luogo per conferenze e incontri: la Stazione Leopolda di Firenze.
Ci sono andata un paio di volte con amici per fiere, feste ecc… (ci ho persino vissuto accanto per 4-5 anni!) ma non mi sono mai chiesta come mai una vecchia stazione, la prima creata a Firenze e una delle prime stazioni ferroviarie europee, sita nel bel mezzo della città o quasi, fosse prima decaduta per poi essere ricostruita ed utilizzata per altri fini.
Ebbene, ho deciso di capirne qualcosa di più da quando sono entrata a far parte della famiglia del BTO - Buy Tourism Online, visto che questa è la meravigliosa sede nella quale si svolgerà la manifestazione.
La concessione governativa per costruire una stazione nell’enorme piazzale che si trovava appena poco fuori le mura della Porta al Prato, fu concessa nel 1837 ma i lavori iniziarono solo nel 1841 (certe cose non cambiano mai!).
Fu il Granduca Leopoldo II a volere una stazione che collegasse Firenze a Livorno ed affidò i lavori all’architetto Enrico Presenti. La stazione fu completata nel 1848, anno in cui iniziarono i lavori di un’altra stazione di Firenze, oggi la principale…Santa Maria Novella (allora si chiamava Maria Antonia in onore della moglie del Granduca).
Lo stile adottato per la Leopolda era quello neoclassico ed era suddivisa in tre grandi vani, uno centrale per i binari e gli arrivi/partenze e due laterali per i servizi.
Purtroppo questa stazione ebbe vita breve in quanto vista la mole di arrivi e partenze riscontrati nella stazione di Santa Maria Novella, ben presto questa divenne la principale stazione di Firenze verso la quale vennero dirottati tutte le linee regionali e nazionali. Conseguenza: la Stazione Leopolda fù chiusa nel 1860.
Ed ecco che entra in gioco una specie di scommessa sul futuro di questa bella, seppur piccola stazione. Si cercò di capire come poter riutilizzare l’edificio e nel 1861 i locali vennero usati per ospitare la prima Esposizione Nazionale inaugurata da Re Vittorio Emanuele II alla quale parteciparono più di seimila espositori appartenenti ai più disparati campi delle arti, delle scienze e delle industrie italiane. Questa prima esposizione nei locali della Leopolda attirò circa trentamila persone, risultato ritenuto deludente dagli organizzatori i quali decisero quindi di non ripetere l’esperienza.
Tra il ’65 ed il ’71 (periodo in cui Firenze fù capitale) in seguito ad una ristrutturazione architettonica a cura dell’architetto Marco Treves, il quale sopraelevò i corpi laterali della stazione e fece delle divisioni ricavando altre stanze per degli uffici e creando un mezzanino, presso i locali della Leopolda vennero ospitati gli uffici della Direzione Generale delle Gabelle e della Dogana.
In seguito, oltre agli uffici, la stazione ospitò anche un’officina per la manutenzione dei treni, usando in parte i vecchi binari ferroviari.Successivamente, nel 1905, gli uffici vennero trasferiti a Roma e l’officina venne potenziata usando gli spazi lasciati vuoti.
Ma l’avventura non era ancora finita, infatti durante la prima guerra mondiale la destinazione dell’edificio cambiò di nuovo e venne creato un laboratorio di industria pesante per la produzione di proiettili. Successivamente, gli stabilimenti si dedicarono esclusivamente alla riparazione del materiale rotabile.
L’edificio fu inoltre vittima di sabotaggi e imboscamenti di materie prime durante l’occupazione nazista da parte degli operai appartenenti ai movimenti della Resistenza, fino a quando il 2 maggio 1944, ci fu un bombardamento che fece chiudere le officine.
Dal Dopoguerra in poi l’edificio ha subito numerose modifiche e sottrazioni fino a modificarne sempre di più la struttura interna ed arrivare così ad avere sostanzialmente un grande locale al centro dell’edificio.
Fino al 1993 venne usato come deposito ferroviario, in seguito venne avviato un processo di recupero dei locali superstiti da usare come spazio polivalente.
Il tutto partì da un’intuizione di Mario Mariotti il quale decise di utilizzarne i locali per la prima volta con l’iniziativa del “Muro d’Artista”.
In breve, la ex Stazione Leopolda negli anni ha subito numerosi interventi e trasformazioni che ne hanno modificato struttura ed anima! Si perché quell’edificio mi ha sempre dato la sensazione di essere come vivo e nello scoprire tutto quello che ha passato da quando è stata creata ne ho capito il motivo.
Oggi la Stazione Leopolda è infine divenuta un grande spazio molto suggestivo ed unico nel suo genere in Italia, che ha l’onore e l’onere di ospitare numerosi eventi e manifestazioni legate alla cultura ed alla creatività contemporanee.
L’edificio è oggi gestito da “Stazione Leopolda srl” (una società di Pitti Immagine che la “scoprì” nel 1993 come spazio da utilizzare per eventi), la società che organizza e promuove tutte le attività della Stazione Leopolda. Si tratta di un progetto che ha lo scopo di sviluppare le grandi potenzialità di questo luogo nel campo della produzione e della rappresentazione dei fenomeni creativi più innovativi e di qualità.
Le attività svolte nella Stazione Leopolda srl si rivolgono a un’ampia gamma di pubblico, moderno ed innovativo, attraverso le più disparate dimostrazioni: mostre, spettacoli, set televisivi, eventi, serate, festival, fiere, sfilate, presentazioni di prodotti e servizi, rassegne culturali, meeting aziendali.
Potete ben capire adesso perché il BTO ha scelto proprio la Stazione Leopolda di Firenze per un evento ti tale portata quale è la manifestazione del Buy Tourism Online!
Volete anche qualche numero? Ebbene l’edificio si estende su una superficie coperta lorda di circa 6 mila metri quadrati, suddivisa in due aree principali: la Stazione Leopolda e lo Spazio Alcatraz.
Il grande piazzale esterno –1.100 metri quadrati – di fronte all’edificio è stato ristrutturato da Gae Aulenti nel 1996 e si apre su uno dei grandi viali di circonvallazione della città.
Inutile dire quindi che le possibilità di parcheggio per espositori e visitatori sono ottime!
Non penso ci sia altro da aggiungere a questo punto…manifestazione importante, presenze interessati, location perfetta…manca solo che arrivi al più presto il Day One!
Ci vediamo al BTO - Buy Tourim Online!