La perfetta location per il BTO: Stazione Leopolda di Firenze

Pubblicato su News from BTO, Turismo 2.0 il 24 ottobre 2009 da ev3_bto Evangelista BTO

Vivo a Firenze da molti anni ormai ma, come la maggior parte delle persone che abitano in città storiche, spesso mi trovo a passare davanti a monumenti e strade oppure frequentare posti di cui non so assolutamente nulla.

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L’ultima mia scoperta in ordine di tempo è stata una vecchia stazione, oggi adibita a luogo per conferenze e incontri: la Stazione Leopolda di Firenze.

Ci sono andata un paio di volte con amici per fiere, feste ecc… (ci ho persino vissuto accanto per 4-5 anni!) ma non mi sono mai chiesta come mai una vecchia stazione, la prima creata a Firenze e una delle prime stazioni ferroviarie europee, sita nel bel mezzo della città o quasi, fosse prima decaduta per poi essere ricostruita ed utilizzata per altri fini.

Ebbene, ho deciso di capirne qualcosa di più da quando sono entrata a far parte della famiglia del BTO - Buy Tourism Online, visto che questa è la meravigliosa sede nella quale si svolgerà la manifestazione.

La concessione governativa per costruire una stazione nell’enorme piazzale che si trovava appena poco fuori le mura della Porta al Prato, fu concessa nel 1837 ma i lavori iniziarono solo nel 1841 (certe cose non cambiano mai!).

Fu il Granduca Leopoldo II a volere una stazione che collegasse Firenze a Livorno ed affidò i lavori all’architetto Enrico Presenti. La stazione fu completata nel 1848, anno in cui iniziarono i lavori di un’altra stazione di Firenze, oggi la principale…Santa Maria Novella (allora si chiamava Maria Antonia in onore della moglie del Granduca).

Lo stile adottato per la Leopolda era quello neoclassico ed era suddivisa in tre grandi vani, uno centrale per i binari e gli arrivi/partenze e due laterali per i servizi.

Purtroppo questa stazione ebbe vita breve in quanto vista la mole di arrivi e partenze riscontrati nella stazione di Santa Maria Novella, ben presto questa divenne la principale stazione di Firenze verso la quale vennero dirottati tutte le linee regionali e nazionali. Conseguenza: la Stazione Leopolda fù chiusa nel 1860.

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Ed ecco che entra in gioco una specie di scommessa sul futuro di questa bella, seppur piccola stazione. Si cercò di capire come poter riutilizzare l’edificio e nel 1861 i locali vennero usati per ospitare la prima Esposizione Nazionale inaugurata da Re Vittorio Emanuele II alla quale parteciparono più di seimila espositori appartenenti ai più disparati campi delle arti, delle scienze e delle industrie italiane. Questa prima esposizione nei locali della Leopolda attirò circa trentamila persone, risultato ritenuto deludente dagli organizzatori i quali decisero quindi di non ripetere l’esperienza.

Tra il ’65 ed il ’71 (periodo in cui Firenze fù capitale) in seguito ad una ristrutturazione architettonica a cura dell’architetto Marco Treves, il quale sopraelevò i corpi laterali della stazione e fece delle divisioni ricavando altre stanze per degli uffici e creando un mezzanino, presso i locali della Leopolda vennero ospitati gli uffici della Direzione Generale delle Gabelle e della Dogana.

view_bto_2008_1In seguito, oltre agli uffici, la stazione ospitò anche un’officina per la manutenzione dei treni, usando in parte i vecchi binari ferroviari.Successivamente, nel 1905, gli uffici vennero trasferiti a Roma e l’officina venne potenziata usando gli spazi lasciati vuoti.

Ma l’avventura non era ancora finita, infatti durante la prima guerra mondiale la destinazione dell’edificio cambiò di nuovo e venne creato un laboratorio di industria pesante per la produzione di proiettili. Successivamente, gli stabilimenti si dedicarono esclusivamente alla riparazione del materiale rotabile.

L’edificio fu inoltre vittima di sabotaggi e imboscamenti di materie prime durante l’occupazione nazista da parte degli operai appartenenti ai movimenti della Resistenza, fino a quando il 2 maggio 1944, ci fu un bombardamento che fece chiudere le officine.

Dal Dopoguerra in poi l’edificio ha subito numerose modifiche e sottrazioni fino a modificarne sempre di più la struttura interna ed arrivare così ad avere sostanzialmente un grande locale al centro dell’edificio.

Fino al 1993 venne usato come deposito ferroviario, in seguito venne avviato un processo di recupero dei locali superstiti da usare come spazio polivalente.

Il tutto partì da un’intuizione di Mario Mariotti il quale decise di utilizzarne i locali per la prima volta con l’iniziativa del “Muro d’Artista”.

In breve, la ex Stazione Leopolda negli anni ha subito numerosi interventi e trasformazioni che ne hanno modificato struttura ed anima! Si perché quell’edificio mi ha sempre dato la sensazione di essere come vivo e nello scoprire tutto quello che ha passato da quando è stata creata ne ho capito il motivo.

Oggi la Stazione Leopolda è infine divenuta un grande spazio molto suggestivo ed unico nel suo genere in Italia, che ha l’onore e l’onere di ospitare numerosi eventi e manifestazioni legate alla cultura ed alla creatività contemporanee.

L’edificio è oggi gestito da “Stazione Leopolda srl” (una società di Pitti Immagine che la “scoprì” nel 1993 come spazio da utilizzare per eventi), la società che organizza e promuove tutte le attività della Stazione Leopolda. Si tratta di un progetto che ha lo scopo di sviluppare le grandi potenzialità di questo luogo nel campo della produzione e della rappresentazione dei fenomeni creativi più innovativi e di qualità.

Le attività svolte nella Stazione Leopolda srl si rivolgono a un’ampia gamma di pubblico, moderno ed innovativo, attraverso le più disparate dimostrazioni: mostre, spettacoli, set televisivi, eventi, serate, festival, fiere, sfilate, presentazioni di prodotti e servizi, rassegne culturali, meeting aziendali.

Potete ben capire adesso perché il BTO ha scelto proprio la Stazione Leopolda di Firenze per un evento ti tale portata quale è la manifestazione del Buy Tourism Online!

Volete anche qualche numero? Ebbene l’edificio si estende su una superficie coperta lorda di circa 6 mila metri quadrati, suddivisa in due aree principali: la Stazione Leopolda e lo Spazio Alcatraz.

Il grande piazzale esterno –1.100 metri quadrati – di fronte all’edificio è stato ristrutturato da Gae Aulenti nel 1996 e si apre su uno dei grandi viali di circonvallazione della città.

Inutile dire quindi che le possibilità di parcheggio per espositori e visitatori sono ottime!

Non penso ci sia altro da aggiungere a questo punto…manifestazione importante, presenze interessati, location perfetta…manca solo che arrivi al più presto il Day One!

Ci vediamo al BTO - Buy Tourim Online!

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Eye for Travel Report

Pubblicato su Turismo 2.0 il 22 maggio 2009 da Giancarlo Carniani

Che viviamo un periodo di profonda crisi lo si è respirato anche questa settimana ad Eye for Travel. La manifestazione è dedicata ad un pubblico ’selezionato’ e molto tecnico. La selezione inoltre la fa il prezzo perchè non si può davvero affermare che sia una manifestazione a buon mercato (900 sterline la partecipazione che personalmente trovo davvero eccessivi). Vediamo gli spunti.
- Si è parlato troppo di crisi (forse in Uk le cose vanno peggio che da noi), con conclusioni molto diverse: c’è chi si aspetta una ripresa a V, chi a W, chi a U… la maggior parte propende per il J o L. A prescindere dalla lettera tutti sono comunque molto preoccupati ma come ogni crisi questa ci presenta anche opportunità incredibili (e la distribuzione online ne offre parecchie)
- C’è poi una tendenza vista in parecchie nuovi portali Web 2.0 (tipo www.gekko.com) In pratica si profilano in modo esatto (o almeno si cerca di farlo) i vostri gusti e le vostre preferenze in modo da poter avere una ricerca molto più selezionata. Funzionerà ? Io personalmente ho sempre nutrito qualche dubbio sulle ricerche troppo selezionate e mi rimane il dubbio che il web preferisca sempre la ricerca Google generalista. Mi sbaglio ? Se tutti stanno puntando ad una selezione più accurata probabilmente si.eye
- Non poteva inoltre mancare una finestra molto ampia sui Social Media e sui tanti Networks turistici specifici che si stanno affermando. Non solo Tripadvisor ma anche siti come Virtual Turist o Where are you Now Il loro impatto sarà sempre più ampio e i numeri sono in crescita rapida. Ormai sono un nuovo modello di distribuzione conclamato
- E che fare con il Revenue Management in tempo di crisi ? Se ne è parlato parecchio ed il consiglio più dispensato è stato quello di non abbandonarlo in tempo di crisi (una cosa che viene naturale ad una gran parte degli albergatori). Magari rivedere tutta la politica tariffaria al ribasso ma utilizzare poi la stesse modalità che utilizziamo in periodi di vacche grasse. Lo so…facile a dirsi…
- Si cerca infine di capire quale sarà il prossimo modello di business del mercato…Risposte ? Mi è piaciuta più di tutti quella di Ed Kamm di Lastminute.com…ovvero: nessuna
Nel prossimo post altre notizie da Eye for Travel London.

Tempi di reazione

Pubblicato su Turismo 2.0 il 11 maggio 2009 da Giancarlo Carniani

Sono appena intervenuto ad un convegno sulla qualità del turismo e ancora mi stupisco di come ancora non si riesca a parlare di quello che ritengo sia l’argomento chiave al giorno d’oggi per ogni azienda: i suoi tempi di reazione.
I tempi di reazione non sono solo essenziali per le aziende private ma anche per le istituzioni pubbliche. Per questo sono contento della nuova campagna promozionale della Regione Toscana ‘Voglio Vivere così’. Mi sembra finalmente una buona reazione all’esplosione del web sociale ed alla fine del modello broadcasting.
Vorrei che se ne rendessero conto tutti gli operatori turistici, ma purtroppo non è così. La crisi economica accellererà in modo sostanziale alcune cose che accadranno comunque:
- Trasformazione di sistemi e modalità di prenotazione da parte dei consumatori
- Accellerazione del processo di disintermediazione
- Sempre maggior traffico sui siti di proprietà delle strutture turistiche
- I grandi portali che piano piano si trasformano in motori di ricerca
- Cambiamento delle tecniche di Revenue Management di Compagnie aeree ed alberghi
- Mercato corporate che diluisce gli incontri ed i meeting aziendali a favore delle piattaforme di comunicazione elettronica e videochat
- Diminuzione sostanziale del turismo di gruppo
- Attenzione maniacale alle recensioni da parte dei consumatori (non solo di alberghi ma di tutta la filiera turistica, locations comprese
In tutto questo (ammesso che accada…non sono Nostradamus) i nostri tempi di reazione devono essere rapidissimi. Sarà così ?
Intanto vi segnalo questo piccolo video che incuriosisce e un pò fà paura…Mi aspetto commenti.
Did you know ? Technology

Tutta una classifica

Pubblicato su Turismo 2.0 il 27 aprile 2009 da Giancarlo Carniani

Leggo con interesse i post che ricevo ogni giorno da HotelMarketing.com. Non riesco sempre a leggerli tutti ma mi faccio prendere dagli headline più interessanti. Spesso sono classifiche…I 10 websites più innovativi sul turismo, le 10 cose che succederanno da qui alla fine dell’anno, I 10 step più importanti da fare per il social networking e così via…
E’ indubbio che il mondo del Web basi molto sulle classifiche. In fondo anche la nostra ricerca di visibilità è una classifica, la ricerca della parola chiave, dei giusti link…è tutta una classifica. Di sicuro conta essere lassù. Mi ha molto colpito il fatto che una ricerca di Synovate (la trovate qui) ci dica che il 10% della clientela prenoti chi sta al comando della classifica (I primi su Expedia o Booking per esempio, non solo i primi su Google).
Il 10% dei clienti potenziali è un numero enorme e rende la visibilità ancora molto potente per poter arrivare ad avere delle prenotazioni. La stessa ricerca però ci indica come moltissimi (addirittura il 54% dei giapponesi) legga e ricerchi le recensioni della struttura turistica. Non basta quindi solo una classifica…se si è primi su Expedia ma veleggiamo nei bassifondi di Tripadvisor le nostre possibilità di ottenere una prenotazione si riducono di parecchio. Tra tutti gli articoli interessanti questo sul Times Online di Ginny McGrath mi è sembrato una ricerca interessante. Ci mostra alcuni aspetti che spesso tendiamo a sottovalutare e che invece andrebbero approfonditi come per esempio l’impatto delle vendite di ville private (sempre più forte) sui fatturati degli alberghi oppure la statistica che ci dice che usualmente un turista medio impiega 29 giorni per settare e prenotare tutta la sua vacanza. Interessante anche il dato che evidenzia come sia meglio essere in classifica tra i ‘cheap hotels’ piuttosto che tra i ‘luxory hotels’.
E le vostre classifiche come vanno ?Triumph of euro.

…A volte ritornano

Pubblicato su Turismo 2.0 il 19 aprile 2009 da Giancarlo Carniani

Una delle regole fondamentali per un blog è che o lo si fa o non lo si fa…e che se lo si fa bisogna tenerlo correttamente aggiornato e vivo. Bè io sono uno di quelli che l’ha fatto forse troppo presto (Ecomhotels blog, nato nel 2006 e spentosi all’inizio del 2008) e che poi è stato colpito dal vortice delle cose.

Ha influito molto sul blog il fatto che poi sia stato coinvolto nella straordinaria esperienza di organizzare la prima edizione di Buy Tourism Online e quindi la ricerca è passata tutta a quel campo. Appena finita la Bto mi è nata una figlia ed allora riprendere a scrivere è diventato sempre più difficile. Adesso però sono tornato e non andrò via più, state tranquilli. Avevo raggiunto un pubblico di 300 lettori (molti fedeli che ringrazio) ma la ricerca non mi soddisfaceva.

Adesso invece proprio la Bto mi ha dato l’opportunità di girare alla ricerca di tutto ciò che ritengo possa essere nuovo dal punto di vista della distribuzione e non solo. Iniziamo allora da un sito che mi ha particolarmente colpito: Brand Karma.

Prodotto da Circos.com, Brank Karma esamina l’albergo da un nuovo punto di vista. Misura infatti quello che in gergo viene chiamato ‘Buzz’ ovvero la popolarità dell’albergo in termini di soddisfazione, popolarità, fedeltà della propria clientela e ritmo delle recensioni. Io lo trovo straordinario.

Dategli un’occhiata perchè ne vale davvero la pena. Stiamo passando dal misurare la concorrenza attraverso i channel manager che ci controllavano le tariffe , a qualcosa di molto molto diverso. Dobbiamo confrontarci anche per popolarità, il prezzo non basta decisamente più. A presto Il misuratore del 'buzz' per alberghi