Questa poi…

So che dal web mi devo aspettare sempre qualcosa di nuovo. Di solito, io ed i miei collaboratori di Buy Tourism Online siamo tra i più affamati di novità

…Certo che se ne inventano davvero tante…

Sorvolerò sulla stramba idea di Michael O’Leary di Ryanair di volare in piedi, mi sa tanto di trovata pubblicitaria e non credo che nessuna autorità di volo gli concederà questa possibilità tanto presto. Non posso invece sorvolare su quello che ho letto in questi giorni proposto da un portale emergente come Atrapalo.com.atrapalo-logosi02
Allora l’idea è questa (testuali parole della mail che Atrapalo ha inviato agli alberghi):
Il turista va in vacanza e, quando torna, paga quello che considera l’importo che considera adeguato ai servizi che a ricevuto. Se non ha gradito la vacanza non paga niente. Abbiamo fatto questa scelta partendo dall’idea che la maggior parte delle persone è onesta e che tutti si meritano una buonissima vacanza così come abbiamo sempre affermato noi di Atrapalo.
Il processo per chiudere la transazione è semplice: il cliente sceglie una delle 300 destinazioni che abbiamo, fa la prenotazione e ci fornisce una carta di credito come garanzia e parte. Quando torna deve soltanto riempire un breve questionario e settare il prezzo che desidera pagare per i servizi. Niente di più.
La carta di credito è soltanto per essere sicuri che andrà nella destinazione riservata. Se cancella la prenotazione o fa no-show applicheremo una penale del 10%.
E’ chiaro che il turista decide l’importo da pagare solo al ritorno.

Se volete collaborare con noi contattaci ecc. ecc.
Di idee se ne vedono a profusione ormai sul web e tutto sommato anche Farecast.com (adesso inglobato da Microsoft in Bing/Travel) all’inizio poteva apparire bizzarro e spregiudicato.
Questa poi…
Che dite li invito alla BTO e ci facciamo spiegare come sono arrivati a questa idea, quali sono state le ricerche e chi e perchè ha aderito ?
Se volete saperne di più cliccate qui.
Preferisco non commentare ed attendere i vostri commenti per la discussione…
Una trovata pubblicitaria ?

12 commenti a “Questa poi…”

  1. Gabriele scrive:

    Potrebbe essere una buona idea, se le strutture alberghiere fanno rete con musei, enti pubblici e privati, vettori di trasporto.. magari l’hotel non lo paghi, però il turista è invogliato a spendere in cultura e tempo libero.
    Ci vuole organizzazione, serietà, uffici che lavorano, però ribadisco che per me può essere una bella idea.

  2. Matteo scrive:

    Credo che la valutazione di un soggiorno abbia 2 componenti: una oggettiva ed una soggettiva.
    Monetizzare la componente soggettiva è davvero difficile anche da parte di clienti “corretti”.
    Per l’altra componente, è difficile da parte degli operatori far capire quanto, a volte, sia difficile e costoso garantire la qualità di servizi anche basilari.
    Direi che come politica di vendita è funzionale solo in certi periodi (bassa stagione e lunghi periodi di crisi) e come strategia pubblicitaria.
    Sarebbe cmq interessante parlare con i responsabili di questa iniziativa e leggere i dati emersi dalle ricerche per individuare il “cliente tipo.”
    Un saluto e grazie per il vostro impegno.
    Rinnovo al disponibilità per qualsiasi tipo di aiuto organizzativo.
    Saluti

  3. ottimi spunti di riflessione… è veramente interessante vedere la creatività delle aziende oggi vincenti sul mercato.

    Credo che buona parte del loro successo stia proprio nella capacità di esasperare il concetto viral marketing … oggi non si parla di altro su tutti i media. E tutto questo a costo “zero”.

    a tutti consiglio di leggere la bibbia del marketing scritta da Seth Godin: La Mucca Viola - ci vuol coraggio per farsi notare

    io ho trovato tanti spunti di riflessione e sono fiero di fare viral marketing…

    Duccio
    http://www.bookingblog.com/

  4. Lorenzo scrive:

    Ciao Giancarlo, vedo che ti sei dato ai blog!! E bravo. Mi ha incuriosito questo post, come sai non sono del ramo alberghiero, però l’idea non è proprio da buttare. Uno potrebbe inserirla in un pacchetto offerta, dove prendi 2 stanze e una ha quel tipo di pagamento/sistema. In questo modo il cliente sa anche quanto costa una camera “regolare” ed ha un benchmark su cui basarsi (che poi praticamente se sono onesti ti danno quella cifra o poco meno). Cmq interessante questa idea, magari la rifumo nel vetro/cristallo.. :P

  5. Danilo scrive:

    Ritengo che queste persone siano le benvenute alla BTO. Personalmente sarei disponibile a tentate questa strada, esponendo la mia offerta ad un giudizio ’soggettivo’. Lo intenderei come investimento pubblicitario, da rinnovare sistemicamente se raggiungesse dei risultati soddisfacenti.
    In questo periodo di crisi non mancano le camere da destinare a questa iniziativa… :-)

  6. [...] dal Web vi facciamo fare un bel giro nel mondo del Web Marketing Turistico con un interessante (Questa poi…) articolo di Giancarlo Carniani sulle nuove e originali tecniche di promozione [...]

  7. Sergio scrive:

    L’idea da un punto di vista marketing è buona.

    In altri periodi avrei dubitato fortemente sull’accoglienza da parte degli hotel.

    In questo momento molti hotel (fortunatamente non tutti) hanno diverse camere vuote e potrebbero essere molto più propensi a fare un esperimento (come sostiene anche Danilo).

    Rimane il dubbio sull’onestà degli utenti per una valutazione corretta (anche in buona fede, sarebbe comunque pesantemente soggettivo non solo in termini di percezione dellla qualità del servizio ma anche del prezzo in relazione alla propria capacità di spesa)

    Chiunque abbia provato o provi l’iniziativa ci faccia sapere come sta andando l’esperimento.

  8. Robert scrive:

    Giancarlo,

    non so se l’idea reggerà, però http://www.atrapalo.com è uno dei portali di booking meglio strutturati: molto moderno, veloce, usabile e fortemente orientato a fare engagement.

    Mi piace, moltissimo. Grazie della segnalazione

  9. bruno scrive:

    Giancarlo, ti ringraziamo per il post che ci hai dedicato.
    Ad Atrapalo, siamo felici che l’eco della campagna “El Trato” (Il Patto) abbia valicato i confini della Spagna e sia arrivato in Italia. Come bene hai scritto, con il “Patto”, presentiamo una forma innovativa di comprare viaggi.
    Il meccanismo è semplice: sui una selezione di proposte l’utente prenota, viaggia senza pagare e , al suo ritorno, ci paga quello che considera giusto.
    La campagna avvantaggia:
    - i nostri partners, che possono promozionarsi ;
    - gli utenti che possono viaggiare a un prezzo “molto” speciale
    - Atrapalo che guadagna in prestigio e posizionamento di marca.
    Atrapalo.com è un portale consolidato in Spagna con una marca forte di 9 anni di esperienza e presenza nel mercato. L’anno scorso è cominiciata l’espansione internazionale con il lancio di http://www.atrapalo.it

    Le prossime novità saranno tutte italiane!
    Bruno Preda
    Country Manager Atrapalo Italia

  10. Luciano scrive:

    Ciao Giancarlo! Io quelli di Atropalo li inviterei alla BTO…in quanto a marketing sono proprio dei musi-:)… Ho fatto una ricerca per 5 notti dal 20 Luglio e il piu’ caro dei 337 alberghi disponibili a Firenze e’ un 4 stelle a 89,00…ma questo si sa..e’ un altro discorso. Quello che pero’ mi ha incuriosito e’ la loro trovata dell’ “Hotel Hallazgo”, me la devo studiare un po’.. ma a occhio mi sembra interessante. Un caro saluto

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