Tempi di reazione

Sono appena intervenuto ad un convegno sulla qualità del turismo e ancora mi stupisco di come ancora non si riesca a parlare di quello che ritengo sia l’argomento chiave al giorno d’oggi per ogni azienda: i suoi tempi di reazione.
I tempi di reazione non sono solo essenziali per le aziende private ma anche per le istituzioni pubbliche. Per questo sono contento della nuova campagna promozionale della Regione Toscana ‘Voglio Vivere così’. Mi sembra finalmente una buona reazione all’esplosione del web sociale ed alla fine del modello broadcasting.
Vorrei che se ne rendessero conto tutti gli operatori turistici, ma purtroppo non è così. La crisi economica accellererà in modo sostanziale alcune cose che accadranno comunque:
- Trasformazione di sistemi e modalità di prenotazione da parte dei consumatori
- Accellerazione del processo di disintermediazione
- Sempre maggior traffico sui siti di proprietà delle strutture turistiche
- I grandi portali che piano piano si trasformano in motori di ricerca
- Cambiamento delle tecniche di Revenue Management di Compagnie aeree ed alberghi
- Mercato corporate che diluisce gli incontri ed i meeting aziendali a favore delle piattaforme di comunicazione elettronica e videochat
- Diminuzione sostanziale del turismo di gruppo
- Attenzione maniacale alle recensioni da parte dei consumatori (non solo di alberghi ma di tutta la filiera turistica, locations comprese
In tutto questo (ammesso che accada…non sono Nostradamus) i nostri tempi di reazione devono essere rapidissimi. Sarà così ?
Intanto vi segnalo questo piccolo video che incuriosisce e un pò fà paura…Mi aspetto commenti.
Did you know ? Technology

2 commenti a “Tempi di reazione”

  1. Ottimo post… non ci avevo pensato a tutte queste cose

  2. Alexandra scrive:

    Di questo: “Diminuzione sostanziale del turismo di gruppo” - speriamo veramente che accada. Io personalmente farei del tutto per spingerlo.
    Ci vediamo a BarCamp!

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