Ora basta
Volevo ricominciare il dopo BTO tornando a scrivere di tecnologia e turismo. Ma un blog è un blog e non posso esimermi dal dire la mia su tutto ciò che sta venendo a crearsi dopo l’aggressione a Berlusconi, che, come ogni gesto violento, non si può non condannare…
Ma da qui a criminalizzare il popolo di Internet e di Facebook ce ne corre parecchio e vivo con sgomento le dichiarazioni del Ministro Maroni sul dare una fermata alle pagine (per la maggior parte ironiche e non violente) seguite alla aggressione al premier.
Si parla di Internet solo per denigrarlo e sminuirne la portata.
Sulle TV di stato Internet c’è per parlare del bullismo (da qui la battaglia giudici-Google) o per varare un provvedimento che potrebbe portare alla mia incriminazione solo per quello che sto scrivendo sul mio libero blog.
Non ho mai sentito una parola sul fatto che Internet sta cambiando il mondo della pubblicità televisiva, che tutto sta cambiando e che sul web ci sono una marea di oppurtunità per risalire dalla crisi attuale.
Siamo già entrati in un mondo completamente trasformato dove le opportunità di conversazione sono straordinarie.
Certo…certo…si parla bene di Internet quando gli studenti iraniani fanno sentire la loro voce su Twitter, o quando Obama diventa presidente attraverso una straordinaria campagna web.
Ma qui siamo in Italia e chiedo alla mia classe politica (quello che ne rimane…ci sarà qualcuno là fuori ancora con un pò di buon senso ?) di tutelarmi e farmi avere la piena libertà di esprimere i miei pensieri.
Sono violenti ? Bene, censuriamo tutte le immagini violente delle TV e i programmi spazzatura, torniamo al rigore degli anni sessanta, fatemi sparire anche nani e ballerine, i grandi fratelli…
Vi consiglio di leggere quello che ha scritto, con grande competenza, una persona che stimo molto: Marco Montemagno. Una voce fuori dal coro che cerca davvero di innovare. Il suo editoriale è esattamente quello che penso anch’io.
Grazie Marco…Cazzo (ooops….me lo censureranno ?)
Scusate lo sfogo, adesso vado a fare un pò di moduli…Sapete che in Italia c’è una legge che obbliga a registrare tutti quelli che prendono una connessione wi-fi ? Io lo so bene, il mio albergo la offre gratuitamente e sono pieno di cartacce da riempire.
Ma se vado a Londra ho ‘The Cloud’ che mi fa navigare, a New York le piazze e gli Starbucks…qui invece pare che il governo abbia tagliato 800 milioni di euro per fare la banda larga. Ah…già…dobbiamo fare il ponte sullo stretto…












Sacrosante parole Giancarlo! Censurare e magari punire legalmente gli imbecilli che inneggiano alla violenza sui social network mi sta benissimo, ma se il brutto episodio capitato a Berlusconi deve diventare il pretesto per imabavagliare internet, allora non ci stò.
Grazie Enrico,
Marco ha scritto un post straordinario ed anche l’articolo di Beppe Severgnini sul Corriere di stamattina mette un pò di ordine.
Vedo con piacere che anche Casini in parlamento ha mostrato grande cautela. Speriamo che ascoltino.
[...] This post was mentioned on Twitter by samantha specchio, Davide Gatto. Davide Gatto said: un po' di sana informazione: http://bit.ly/5mROCd e http://bit.ly/549PNi [...]
Giancarlo:
ti seguo con piacere da qualche mese grazie anche al BTO e devo dire che questo post fa chiara luce su molti mali italiani e la cattiva disposizione verso Internet.
Pur esprimendo tutta la mia solidarieta’ al premier, spero che quello su cui si discute in questi giorni per controllare Internet sia solo dettato da reazioni estemporanee e che finisca presto cosi’ come e’ nato. Come ho gia’ visto scritto in piu’ articoli, le leggi gia’ ci sono e nessuno si sognerebbe di attaccare il postino o il telefono per l’uso che se ne fa di questi mezzi. Un po’ di buon senso e meno isteria basterebbero e tutte e due sono qualita’ che il popolo italiano ha, ma che si vedono un po’ meno nei politici attuali.
Un cordiale saluto da oltreoceano e tanti auguri di buone feste.